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Tar Lazio, sentenza 23352/2025, valenza non escludente dell’anzianità per il conferimento degli incarichi semidirettivi ex art. 16 TU

Afferma che, nel procedimento volto al conferimento degli incarichi semidirettivi di secondo grado, l’indicatore di cui all’art. 16, lett. a), del Testo Unico sulla dirigenza giudiziaria non ha natura escludente né attribuisce automatica prevalenza al candidato con maggiore anzianità di servizio, ma integra un parametro valutativo attitudinale, che impone, una volta accertato il possesso dell’esperienza nel medesimo settore e nelle medesime funzioni, la prosecuzione della comparazione secondo i successivi indicatori, in particolare quello relativo all’esperienza maturata in secondo grado ex lett. b); è pertanto illegittima la decisione del CSM che arresti il giudizio comparativo sulla base del solo dato temporale, trasformando l’anzianità in criterio primario di selezione, in contrasto con i principi di ragionevolezza, proporzionalità e con la funzione meramente residuale dell’anzianità di servizio.

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